|
L’U.S. Siracusa, a seguito degli articoli pubblicati sui quotidiani “La Sicilia” nell’inserto di Siracusa e Provincia, in data 23 agosto 2010 a firma del Sig. Manuel Bisceglie e su il “Giornale di Sicilia” nella pagina dedicata alle cronache dello sport siracusano a firma del Sig. Gaspare Urso, nei quali si commenta l’ipotetico disagio recato a degli sportivi che avrebbero voluto fare il biglietto per assistere alla gara Siracusa – Atletico Roma in conseguenza dell’inceppamento della stampante appositamente installata presso il punto di prevendita di Via Piave, fa presente che il contenuto degli stessi risulta essere un racconto non suffragato da alcun riscontro reale di quanto effettivamente accaduto, per i seguenti motivi:
1.L’U.S. Siracusa ha più volte ed in più modi comunicato agli sportivi che avrebbero voluto partecipare all’evento del 22 agosto 2010 presso lo stadio “De Simone” di munirsi a tempo debito del tagliando d’accesso prevedendo l’elevato numero di spettatori che avrebbero potuto assistere alla gara; 2.L’U.S. Siracusa non ha mai comunicato che i botteghini di Piazza Leone Cuella fossero aperti per l’acquisto dei tagliandi, in quanto, già dalla scorsa stagione, lo stesso piazzale viene utilizzato come area di prefiltraggio per l’accesso ai settori di tribuna e curva; 3.L’U.S. Siracusa ha invece comunicato che fino all’orario di inizio della gara, il tagliando poteva essere acquistato presso uno dei tre punti di prevendita più volte segnalati, e per tale ragione, visto anche l’elevato afflusso di tifosi presso lo stadio comunale in prossimità dell’orario d’inizio della gara, ha diligentemente, ed in pieno accordo con le forze di ordine pubblico, tenuto aperte le porte d’ingresso fin oltre le 16.30; 4.Nessun disservizio è stato segnalato dai punti di prevendita, i quali hanno continuato ininterrottamente ad emettere biglietti d’ingresso allo stadio fino a circa le ore 16,30; 5.L’unica segnalazione giunta dai punti di prevendita è stata quella dell’esaurimento dei biglietti relativi al settore della Curva “Anna”, motivo per il quale da quel momento non sono stati più emessi tagliandi per l’accesso a quel settore; 6.L’U.S. Siracusa di quanto raccontato dai protagonisti di questa vicenda ha appreso solo dai quotidiani che hanno, come al solito, enfatizzato una notizia infondata senza aver avuto neanche il buon senso di sentire una eventuale giustificazione da parte della società, la quale peraltro risulterebbe completamente estranea in un caso del genere, essendo piuttosto parte lesa, poiché il servizio di bigliettazione non è curato direttamente dalla società, ma è stato appaltato ad una impresa specializzata in tali servizi; 7.La segreteria dell’U.S. Siracusa è stata per l’intera settimana che precedeva la gara del 22 agosto a completa disposizione di tutti coloro che hanno richiesto informazioni e chiarimenti in riferimento alle modalità per l’accesso allo stadio. Per tali ragioni l’U.S. Siracusa stigmatizzando fermamente l’operato di tali cronisti (dei quali uno nemmeno presente allo stadio), ritenendo di non aver arrecato alcun disservizio ai propri tifosi, invita tutti coloro che facendo informazione possono fornire notizie difformi dalla realtà, ingenerando nell’opinione pubblica la convinzione che a Siracusa a tutti i costi non debba funzionare nulla, a verificare innanzitutto la veridicità delle notizie, spesso ingigantite se non addirittura inventate dai protagonisti, e soprattutto, prima di dare risalto alle stesse, ad ascoltare anche la controparte, nel rispetto del clima di collaborazione fortemente voluto da entrambe le parti.
A nostro avviso la corretta informazione ai tifosi dovrebbe trarre spunto dai comunicati stampa emessi dall’U.S. Siracusa nei quali ripetutamente sono state chiarite le modalità di accesso allo stadio e più volte sono stati formulati inviti agli sportivi a dotarsi tempestivamente del titolo di accesso all’impianto sportivo, e che viceversa non hanno quasi mai avuto l’attenzione ed il risalto dovuto dai mass media. In chiusura l’U.S. Siracusa, dispiacendosi di quanto accaduto ai due sfortunati protagonisti della vicenda, ritenendo gli stessi solo vittime di cattiva informazione non dipendente da negligenza della società, invita gli stessi e tutti coloro che potrebbero essere stati condizionati dalla errata informazione scaturita dai due articoli sopra citati, a continuare a sostenere i colori azzurri, recandosi allo stadio già a partire dalla prossima gara casalinga, magari seguendo le informazioni comunicate tempestivamente dalla società.
|