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1995: Dall'Avellino all'Acate PDF Stampa E-mail
SiraStory - Storia del Siracusa Calcio

 Siracusa 1994-95

(l'ultimo As Siracusa 1924 sceso in campo al Nicola De Simone. Archivio Saraceno, si ringrazia Salvo Milazzo)

In un clima di rassegnazione solo la curva siracusana era un po' movimentata, la Gioventù Sudista si era sciolta dopo il primo anno di C1, Blue Boys e South Landers e per un breve periodo il federativo "Unione Aretusea", capeggiavano, tra gli altri ( Brigata Palano, Aliti Pesanti, Brigata Cadregari, Ultras Augusta...), ma il 1995 preparava diverse sorprese. Quella sottospecie di stadio chiamato "Nicola De Simone" veniva chiuso per il rifacimento della recinzione, il Siracusa era costretto a peregrinare tra Lentini e Catania. L'allenatore era stato riconfermato e così molti effettivi della squadra dell'anno precedente, ecco che ti succede l'incredibile.. Questa squadra inizia a fare risultati in trasferta e dentro( anche se non si giocava a Siracusa), conquista il primo posto, si prova la sensazione di tornare dallo stadio e sentire Galeazzi a Novantesimo minuto che nomina Siracusa come capolista di C1! La Reggina e l'Avellino, le due favorite sono indietro! "Quelli che il Calcio" ci nomina, all'olimpico Suor Paola dice: "Auguri ai tifosi del Siracusa che stanno vincendo a Trapani 2 a 1!", commovente. Si sfasciano La Torre e Limetti, vendiamo la stella Colucci alla Lazio, per una manciata di danaro e un'amichevole che ancora Siracusa aspetta.. Favola finita? Macché arriva Di Dio un bomber da rapina, Ciaramella da Gela. E un certo Casale spunta a Siracusa: sarà la rivelazione del torneo! Il Siracusa continua a vincere. Si ritorna al De Simone e la recinzione si dimostra una cagata pazzesca, la curva già scadente come struttura viene chiusa per sempre. Gli Ultras si spostano in gradinata. A fine anno scoppia il caso: mancano i soldi per pagare gli stipendi, peggio, il Siracusa è indebitato fino al collo. I giocatori e l'allenatore minacciano di abbandonare, mancano anche i soldi per le maglie... in classifica si risente della situazione societaria, perdiamo in casa con Avellino, Reggina e Trapani tutte avversarie di classifica, sogno finito? Macché! Quando hai in squadra giocatori che si chiamano Michele Scaringella e Pasquale Lo Garzo, non puoi essere tradito e così continuano a giocare nonostante tutto. In casa il Siracusa mangia ogni avversario e in trasferta riesce a farsi rispettare, l'ultimo avversario (ancora 'sto Nola) è allontanato e il Siracusa centra i Play-off! Una società allo sbando, ma con un allenatore-guru-plurilaureato che attira le attenzioni di Dribbling che dedica un servizio al personaggio, ma che sputtanamento per Siracusa, una città ad un passo dalla B, che non ha soldi per pagare la squadra... Si arriva a Giugno il Siracusa dovrà affrontare l'Avellino. La sede scelta non è Siracusa, si dice per inagibilità, ma clamorosamente viene negata un'altra sede siciliana e finiamo a Reggio Calabria a disputare la partita casalinga! Ancora oggi ci si domanda cosa caspita ci facevamo a Reggio Calabria... Il ricordo non è lontano, il treno azzurro, l'autostrada piena di macchine di tifosi, mettemmo paura all'Avellino, meravigliosi i giocatori sotto la curva dopo il 2-0 del primo tempo, peccato come andò a finire, ma non si poteva fare altro. Il suicidio doveva ancora venire in piena estate si concretizzò quello che era toccato a tutte le altre realtà siciliane: Palermo, Nissa, Trapani, Enna, Catania, Messina, Gela, Giarre, Licata e ora toccava a noi... Così nella stagione 1995-96 l'U.S. Marcozzi 1956 della famiglia Lanza diventava il nuovo Siracusa e vinceva la prima partita di campionato di Promozione siciliana per 2-0 contro l'Acate...